19.10.2010. – L’arbitrato è legge: la Camera dà ok a Ddl lavoro – Con 310 voti a favore e 204 contrari –

Roma, 19 ott. (Apcom) – Dopo oltre due anni di iter parlamentare il ddl lavoro diventa legge. L’Aula della Camera ha approvato, in settima lettura, il provvedimento che il 31 marzo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva rinviato alle Camere con messaggio motivato in cui aveva sottolineato alcune criticità, a partire dall’arbitrato. Sotto accusa da parte del Capo dello Stato anche l’estrema eterogeneità di un testo, inizialmente di 9 articoli e lievitato a 50 articoli. I voti a favore sono stati 310 e i voti contrari 204. La maggioranza ha difeso le modifiche introdotte dopo il rinvio del testo da parte del presidente della Repubblica alle Camere, mentre il Pd e l’Idv hanno parlato di “restiling” che lascia senza risposte i rilievi sollevati da Napolitano. Le principali misure vanno dall’arbitrato per le controversie sul lavoro (con l’esclusione dei licenziamenti) a paletti più stretti per l’arbitrato di equità (quando l’arbitro giudica su criteri più ampi legati al caso concreto in deroga a norme di legge); dai risarcimenti per le vittime dell’amianto sui Navigli di Stato (con lo stop su responsabilità penali degli ammiragli) all’apprendistato al posto dell’ultimo anno di scuola dell’obbligo. Nel testo anche deleghe al governo, tra cui quelle su lavori usuranti e ammortizzatori sociali.

Fonte: Virgilio.it

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