Questo sito utilizza cookie di terze parti Se vuoi saperne leggi l informativa completa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Leggi Informativa Completa

Hai rifiutato cookie. Questa decisione pu essere invertita .

Hai appena dato il permesso ai cookie per essere immessi sul vostro computer. Questa decisione pu essere invertita .

Corte di Cassazione S.U. n. 7665/2016 – notifiche a mezzo pec – non può essere pronunciata la nullità della notifica se atto ha raggiunto scopo a cui è destinato -18.04.2014. -

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, ha stabilito che anche per le notifiche a mezzo pec si appilca il condiviso e consolidato orientamento giurisprudenza della stessa Corte, secondo cui «il principio, sancito in via generale dall'articolo 156 del codice di rito, secondo cui la nullità non può essere mai pronunciata se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato, vale anche per le notificazioni, anche in relazione alle quali - pertanto - la nullità non può essere dichiarata tutte le volte che l'atto, malgrado l'irritualità della notificazione, sia venuto a conoscenza del destinatario» (Cass., sez. lav., n. 13857 del 2014; conf., sez. trib., n. 1184 del 2001 e n. 1548 del 2002). Il…

Corte di Cassazione n. 6887/2015 – prova notifiche cartelle esattoriali – Equitalia deve conservare le relate notifiche anche oltre i 5 anni – 08/04/2016 -

La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha precisato che grava sull'esattore l'onere di provare la regolare notificazione delle cartelle di pagamento depositando in giudizio la relata di notifica o gli avvisi di ricevimento "essendo esclusa la possibilità di ricorrere a documenti equipollenti, quali, ad esempio, registri o archivi informatici dell'Amministrazione finanziaria o attestazioni dell'ufficio postale". La società di riscossione, inoltre, non può avvalersi del disposto di cui all'articolo 26 5^co. d.P.R.602/73 di cui si lamenta la violazione o falsa applicazione. Questa disposizione, nello stabilire che "l'esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia…

Corte di Cassazione n. 9246/2015 - Tributi - Riscossione - Pignoramento ai sensi dell'art. 72 bis del D.P.R. n. 602/73 - 07.05.2015. -

in materia di riscossione coattiva di crediti tributari, la correttezza del relativo procedimento è assicurata mediante il rispetto della sequenza procedimentale della notificazione della cartella di pagamento o -se l'espropriazione non è iniziata entro un anno- della notificazione dell'avviso contenente l'intimazione ad adempiere previsto dall'art. 50, comma secondo, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, cui segue l'atto di pignoramento. Pertanto, l’omissione della notifica dell'uno e/o dell'altro degli atti presupposti costituisce un vizio procedurale che comporta la nullità dell'atto di pignoramento col quale inizia l'espropriazione forzata. L'opposizione agli atti esecutivi avverso…

Corte di Cassazione n. 8638/2016 - mancata comparizione del querelante innanzi al Giudice di Pace - remissione tacita della querela -02.03.2016. -

La Corte di Cassazione – Sezione Penale, con la sentenza in esame, ha ribadito quanto rilevato dalla giurisprudenza secondo la quale la mancata comparizione del querelante – previamente ed espressamente avvisato che l’eventuale successiva assenza sarà interpretata come remissione tacita della querela – integra gli estremi della remissione tacita, sempre che egli abbia personalmente ricevuto detto avviso. La convinta adesione a tale orientamento non puo’ che partire da una riflessione sulle caratteristiche del processo penale dinanzi al Giudice di Pace, improntato al c.d. favor conciliativo tra le parti: “Nel corso del procedimento il giudice di pace deve favorire, per quanto possibile, la…

Cartelle esattoriali – termine per impugnare di 60 giorni se non notificati gli atti pregressi – 15.05.09. -

Scritto da La Redazione on . Postato in Articoli News

Interessante sentenza del Giudice di Pace di Palermo, il quale ha ribadito  che:”Ai sensi dell’art. 22 della Legge 689/81, contro l’ordinanza-ingiunzione di pagamento gli interessati possono proporre opposizione davanti al Giudice di Pace entro il termine perentorio di giorni trenta dalla notificazione del provvedimento, a pena di inammissibilita’ del ricorso. Del pari, è possibile proporre ricorso – sempre entro il termine perentorio di trenta giorni - avverso la cartella di pagamento, ma ove si eccepisca la mancata notificazione degli atti pregressi ( accertamento di violazione, ordinanza-ingiunzione di pagamento, etc. ) il termine di legge risulta essere si sessanta giorni “ essendo a tal fine essenziale il dato rappresentato dalla incontestata funzione recuperatoria dell'opposizione, cui va riconosciuta una sorta di forza attrattiva nei confronti della relativa disciplina impugnatoria, da cui l'esigenza di conformare la disciplina applicabile a quella dettata per l'azione recuperata “.Questo l’orientamento ormai consolidato della Suprema Corte.  







                                                             REPUBBLICA ITALIANA

                                                      IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
 

Il Giudice di Pace della VIII sezione civile, Dott. Vincenzo Vitale ha pronunciato la seguente  SENTENZA nella causa iscritta al n. 5374/2009 R.G. e promossa daG. C., rappresentata e difesa dall’Avv. O. D. G., presso il cui studio, sito in via A. B. n. 4, ha eletto domicilio, in virtu’ di procura alle liti opponente

contro 
Comune di Palermo, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dal Comm. di P.M. U. L. N.opposto costituito

Serit Sicilia S.p.a., in persona del legale rappresentante pro-tempore opposto contumace

Oggetto : opposizione a sanzione amministrativa.Conclusioni : come in atti.

                                                       SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
 

Con ricorso depositato il 09/04/2009, l’istante chiedeva l’annullamento della cartella di pagamento n. 296 2008 00810168 15 della Serit Sicilia S.p.a., limitatamente all’importo di € 189,70, di cui al ruolo n. 2008/5269, somma di cui risulta essere ente creditore il Comune di Palermo, ed in tal senso eccepiva l’insussistenza dell’infrazione contestata ( sosta del veicolo senza esposizione della scheda parcheggio ), atteso che la stessa nella circostanza apponeva il talloncino di medico all’interno della vettura ( in quanto stava effettuando una visita domiciliare ), e comunque la medesima risulta titolare di pass per la zona P12.
Allegava, all’uopo, al ricorso la predetta cartella esattoriale, senza pero’ produrre la busta, indicante il timbro postale o altra prova scritta di notifica, al fine di determinare compiutamente la tempestivita’ della propria opposizione, avverso l’atto opposto.
A tal fine, l’odierno Giudicante emetteva decreto di fissazione dell’udienza di comparizione, con annesso ordine – rivolto all’opponente – di deposito, in cancelleria ed entro il termine perentorio del 12/05/2009, di prova scritta, concernente la data di notifica della cartella esattoriale, con l’avvertimento che, in difetto, il ricorso, da questi proposto, sarebbe stato dichiarato – all’esito dell’udienza – inammissibile.
Assolvendo all’incombenza posta a suo carico, l’opponente produceva in tempo utile la documentazione richiesta ex lege, ove si evinceva che la cartella di pagamento era stata notificata alla stessa in data 16/02/2009.
Contumace la societa’ esattrice, si costituiva in giudizio il Comune di Palermo che chiedeva l’inammissibilita’ del ricorso, stante che non veniva posta in discussione dall’opponente la regolare notificazione dei verbali d’infrazione.Ai sensi dell’art. 321 c.p.c., la causa veniva ritenuta matura per la decisione. 

                                                         MOTIVI DELLA DECISIONE
 

Ai sensi dell’art. 22 della Legge 689/81, contro l’ordinanza-ingiunzione di pagamento gli interessati possono proporre opposizione davanti al Giudice di Pace entro il termine perentorio di giorni trenta dalla notificazione del provvedimento, a pena di inammissibilita’ del ricorso.
Del pari, è possibile proporre ricorso – sempre entro il termine perentorio di trenta giorni - avverso la cartella di pagamento, ma ove si eccepisca la mancata notificazione degli atti pregressi ( accertamento di violazione, ordinanza-ingiunzione di pagamento, etc. ) il termine di legge risulta essere si sessanta giorni “essendo a tal fine essenziale il dato rappresentato dalla incontestata funzione recuperatoria dell'opposizione, cui va riconosciuta una sorta di forza attrattiva nei confronti della relativa disciplina impugnatoria, da cui l'esigenza di conformare la disciplina applicabile a quella dettata per l'azione recuperata “.
Questo l’orientamento ormai consolidato della Suprema Corte ( per tutte, Cass. Civ. 17312/2007 ; conf. da Cass. Civ. 3647/2007 ).
Alla luce di quanto rilevato, l’opponente – non contestando espressamente la mancata notifica dei verbali di infrazione - ed avendo ricevuto la notifica della cartella esattoriale in data 16/02/2009, ha proposto ricorso in data 09/04/2009, e dunque ampiamente fuori termine.
Risulta pertanto precluso per l’odierno Giudicante l’esame dei motivi eccepiti nel ricorso, atteso che lo stesso appare preliminarmente inammissibile.Le spese di lite seguono la soccombenza e si determinano, in via equitativa, ma tenendo conto delle retribuzioni dei funzionari e del personale archivistico ( cosi’, Cass. Civ., sez. I, 27/02/2001 n. 2848 ) impegnato per la difesa della resistente, nell’importo di € 200,00. 

                                                                      P. Q. M. 

Visti gli artt. 22 comma 3 e 23 della Legge 689/81;
Visti gli artt. 97, 98 e 99 del D.Lvo 30.12.99 n. 507 ;Dichiara preliminarmente inammissibile l’opposizione proposta da G. C., come sopra rappresentata e difesa, in data 09/04/2009 avverso la cartella di pagamento n. 296 2008 00810168 15 della Serit Sicilia S.p.a., limitatamente all’importo di € 189,70, di cui al ruolo n. 2008/5269.
Condanna l’opponente G. C. al pagamento delle spese processuali, in favore del Comune di Palermo, ed ammontanti ad € 200,00. 
Cosi’ deciso in Palermo il  15/05/2009.

      Il Giudice di Pace

   (Dott. Vincenzo Vitale)

News Legislative

82

Sì definitivo al Ddl di rifoma della magistratura onoraria

Sì definitivo dell'Aula della Camera al disegno di legge per la riforma organica della magistratura onoraria, che contiene anche disposizioni sui giudici di pace. I voti a favore sono stati 214, 108…
102

GIUSTIZIA, DAL TAR STOP AL DECRETO MINISTERIALE SULLE SPECIALIZZAZIONI AVVOCATI

Mirella Casiello, presidente Oua, ha accolto con soddisfazione la decisione del TAR Lazio relativa al ricorso presentato dall’Oua contro il regolamento ministeriale sulle specializzazioni forensi:…
240

Pubblicità e Avvocati: Confermata la condanna del CNF per limitazioni autonomia e per vincoli sui minimi tariffari

Un punto (pesante) messo a segno dall'Antitrust nel conflitto con il Cnf. Il Consiglio di Stato, chiudendo la partita sul piano amministrativo, ha infatti confermato la condanna a un milione di euro…
287

Giudici di pace: intervenire sul Ddl riforma per garantire indipendenza

“Occorre apportare modifiche significative al testo approvato in Senato che presenta, sicuramente, aspetti importanti e condivisibili, come l'aumento delle competenze penali e civili del Giudice di…
332

Ddl su processo civile, ok della Camera

Via libera della Camera al ddl delega per la riforma del processo civile, con più competenze al tribunale delle imprese, riorganizzazione del tribunale dei minori, negoziazione assistita per le cause…
277

Ddl Concorrenza -Oua denuncia: difficile il risarcimento da sinistro stradale

In salita il risarcimento di danni da sinistro stradale. La denuncia è dell’Oua, Organismo unitario dell’avvocatura, che punta l’indice contro alcune norme del Ddl Concorrenza, all’esame del senato,…

IN EVIDENZA

5297

Differita Evento Streaming Processo Telematico

Il sito Giudicedipace.it e' lieto di offrire ai propri lettori, in collaborazione con…
2007

Regolamento recante disposizioni per l’accertamento dell’esercizio della professione di Avvocato

Il Ministero della Giustizia ha adottato lo schema del decreto relativo al “Regolamento…
5462

Corte di Cassazione n. 26696/2013 – avvocati –domiciliazioni – Pec – 28.11.2013 -

"Le Sezioni Unite di questa Corte, nel ribadire la perdurante operatività del R.D. n. 37…