Convegno del 23 aprile 2015 ad Aversa (CE) - " Il Giudice di Pace a XX anni dalla sua istituzione, storia, bilancio, prospettive alla luce del DDL di riforma della M.O."

Il 23 aprile, presso il Teatro Cimarosa di Aversa, in occasione del ventennale dall'istituzione del Giudice di Pace, si terrà un importante incontro, ove verrà tracciato un bilancio sull'importantissimo contributo che il Giudice " di prossimità " cioè vicino al cittadino, ha portato all'intero sistema giustizia. L'Avv. Nicola di Foggia, Giudice di Pace di Napoli e Vice Presidente dell'Associazione Nazionale Giudici di Pace, ha curato l'organizzazione dell'evento, al quale parteciperanno il Sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, nonché importanti rappresentanti della Giustizia, in particolare l'Avv. Raffaele Cennicola, Avvocato Generale della Suprema Corte di Cassazione, il Presidente della…

Corte di Cassazione n. 6747/2014 - indebito oggettivo e azione generale di arricchimento

"nell’indebito oggettivo “la ripetibilità è condizionata dal contenuto della prestazione e dalla possibilità concreta di ripetizione, secondo le regole dell’art. 2033 e ss. cod. civ., operando altrimenti, ove ne sussistano i presupposti, in mancanza di altra azione, l’azione generale di arricchimento prevista dall’art. 2041 c.c." Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 21 marzo 2014, n. 6747 Svolgimento del processo Con sentenza del 4 maggio 2007 la Corte di appello di Bari, in riforma della sentenza emessa in data 14 aprile 2005 dal Tribunale della stessa città, rigettava le domande con cui la s.p.a. S.E.A.P. – Società Esercizio Aeroporti Pugliesi aveva chiesto – con riferimento ai…

Corte Costituzionale n. 37/2015 – illegittime le assegnazioni di mansioni di dirigenti a semplici funzionari da parte dell’Agenzia delle Entrate – nullità degli atti firmati da questi funzionari ?…

La Corte Costituzionale, con la sentenza in esame, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del’art. 8, comma 24, del d.l. n. 16 del 2012, come convertito, che ha contribuito all’indefinito protrarsi nel tempo di un’assegnazione asseritamente temporanea di mansioni superiori, senza provvedere alla copertura dei posti dirigenziali vacanti da parte dei vincitori di una procedura concorsuale aperta e pubblica. In sostanza, L’Agenzia delle Entrate, dando incarico di dirigenti a semplici funzionari non in possesso della qualifica relativa, ha ecceduto nel suo potere di deroga a norme di rango superiori, al di fuori delle ipotesi tassativamente previste dalla legge, senza indicazione del…

Preavviso di fermo – illegittimo se iscritto sull’unico veicolo del contribuente utilizzato per recarsi a lavoro –vizio parziale del fermo travolge intero provvedimento – 03.04.2014. -

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con la sentenza in esame, ha precisato che, quando il fermo amministrativo iscritto dalla società di riscossione, abbia ad oggetto un veicolo che viene adoperato dal contribuente per recarsi a lavoro e, quest’ultimo non abbia altri mezzi di locomozione, l'autovettura oggetto del provvedimento amministrativo deve essere considerata, a tutti gli effetti, bene strumentale e indispensabile per lo svolgimento dell'attività lavorativa. Pertanto, il bene non può essere sottoposto a fermo amministrativo. Inoltre, la Commissione ha anche precisato che il provvedimento di fermo amministrativo è per sua natura analogo all'atto di precetto nell'ambito…

Corte di Cassazione n° 13766/08 – uso del cellulare mentre si guida un veicolo costituisce pericolo per la circolazione – 27.05.08. -

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Sanzioni Amministrative
Pertanto, l'uso del cellulare per la ricerca d'un numero telefonico nella relativa rubrica o per qualsiasi altra operazione dall'apparecchio stesso consentita, risulta, in relazione alla finalità perseguita dalla norma, censurabile sotto entrambi gli evidenziati profili, in quanto determina non solo una distrazione in genere, implicando lo spostamento dell'attenzione dalla guida all'utilizzazione dell'apparecchio e lo sviamemento della vista dalla strada all'apparecchio stesso, ma anche l'impegno d'una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida, ritardo non concepibile ove si consideri che le esigenze della conduzione del veicolo possono richiedere tempi psicotecnici di reazione immediati.   



                                                    CORTE DI CASSAZIONE 
  

                                                   Sentenza n. 13766/2008 
 

Presidente e relatore Settimj  

Ricorrente M. 
  


                                                           Fatto e Diritto 
 

Vitaliano Enrico M. impugna per cassazione la sentenza 24.10.05 con la quale il Giudice di Pace di  Alessandria ne ha respinto l'opposizione proposta avverso il verbale di contestazione n. …. redatto nei suoi confronti dai Carabinieri di Spinetta Marengo per violazione dell' art. 173/II CdS accertata il 14.4.05.
Parte intimata non svolge attività difensiva. Attivatasi procedura ex art. 375 CPC, il Procuratore Generale invia requisitoria scritta nella quale, cocordando con il parere espresso nella nota di trasmissione, conclude con richiesta di rigetto del ricorso. 
 
Al riguardo le considerazioni svolte dal Procuratore Generale e la conclusione cui è pervenuto sono senza dubbio da condividere.
Si duole il ricorrente - denunziando violazione dell'art. 173/II CdS - che il giudice a quo non abbia ritenuto valide le difese svolte, con le quali aveva evidenziato che non stava usando il telefono cellulare per conversare ma per prelevarne dati dalla rubrica, ed operato un'indebita interpretazione estensiva della norma, diretta, invece, a sanzionare il solo uso del telefono cellulare a fini di conversazione.
 Il motivo è manifestamente infondato.  
La ratio della norma - che costituisce una delle specificazioni alle quali rinvia il secondo comma dell' art. 140 CdS dopo aver posto, al primo comma, il principio generale per cui “Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale” così stabilendo a priori l'illegittimità d'una condotta di guida genericamente pericolosa riconducibile a ciascuna delle prescrizioni di seguito singolarmente dettate - è, infatti, intesa, come dimostra una coordinata lettura del suo testo integrale per cui “è consentito l'uso di apparecchi viva voce o dotati di auricolare ... che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani”, a prevenire comportamenti tali da determinare, in generale, la distrazione dalla guida ed, in particolare, l'impegno delle mani del guidatore in operazioni diverse da quelle strettamente inerenti alla guida stessa. Pertanto, l'uso del cellulare per la ricerca d'un numero telefonico nella relativa rubrica o per qualsiasi altra operazione dall'apparecchio stesso consentita, risulta, in relazione alla finalità perseguita dalla norma, censurabile sotto entrambi gli evidenziati profili, in quanto determina non solo una distrazione in genere, implicando lo spostamento dell'attenzione dalla guida all'utilizzazione dell'apparecchio e lo sviamemento della vista dalla strada all'apparecchio stesso, ma anche l'impegno d'una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida, ritardo non concepibile ove si consideri che le esigenze della conduzione del veicolo possono richiedere tempi psicotecnici di reazione immediati.  Il giudice a quo non ha dunque, operato un'indebita interpretazione estensiva, bensì si è attenuto ad una lettura non solo logica ma anche letterale della norma.  L'esaminato motivo non meritando accoglimento, il ricorso va, dunque, respinto.
Parte intimata non avendo svolto attività difensiva, il ricorrente evita le conseguenze della soccombenza. 
 

                                                                 P.Q.M. 
 

La Corte respinge il ricorso
 
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