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Corte di Cassazione n. 811/2015 – il danno biologico va distinto dal danno morale – 20/01/2015 –

La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ribadito il principio secondo cui il danno morale è del tutto svincolato da quello più propriamente biologico, e postuli una ben diversa valutazione sul piano equitativo. . CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SEZIONE III – SENTENZA N. 811/2015 Presidente: BERRUTI GIUSEPPE MARIA Relatore: TRAVAGLINO GIACOMO Data pubblicazione: 20/01/2015 SENTENZA sul ricorso 26968-2008 proposto da: S. M. C. .., C. D.. .., C.. C. .., elettivamente domiciliati in ROMA, ……, presso lo studio dell'avvocato A. C., rappresentati e difesi dall'avvocato A. M. giusta procura speciale a margine del ricorso; Ricorrente contro GENERALI ASSICURAZIONI SPA nella qualità di Impresa…

Corte di Cassazione Ordinanza n. 12932/2015 – notifica a mezzo posta –priva di alcun valore la prova della data di spedizione della raccomandata risultante dall’avviso di ricevimento senza che ci…

Corte di Cassazione Ordinanza n. 12932/2015 – notifica a mezzo posta –priva di alcun valore la prova della data di spedizione della raccomandata risultante dall’avviso di ricevimento senza che ci sia l’attestazione dell’ufficiale postale – 20.05.2015 . - CORTE DI CASSAZIONE CIVILE SEZIONE VI^ ORDINANZA N. 12932/2015 Presidente: BOGNANNI SALVATORE Relatore: CONTI ROBERTO GIOVANNI Data pubblicazione: 23/06/2015 ORDINANZA sul ricorso 1742-2014 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del direttore protempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro F. D. S.p.A., in…

Corte di Cassazione n. 11142/2015 – estratto ruolo munito della dichiarazione di conformità all'originale costituisce prova del credito, ai sensi dell'art. 2718 c. c. – 29/05/2015 -

La Corte di Cassazione, con la sentenza in oggetto, ha ribadito il seguente principio di diritto : 'L'estratto di ruolo è la fedele riproduzione della parte del ruolo relativa alla o alle pretese creditorie azionate verso il debitore con la cartella esattoriale, contenente tutti gli elementi essenziali per identificare la persona del debitore, la causa e l'ammontare della pretesa creditoria. Ne consegue che esso costituisce idonea prova (ai sensi dell'art. 2718 cod. civ) della entità e della natura del credito portato dalla cartella esattoriale ivi indicata, anche ai fini della verifica della natura tributaria o meno del credito azionato, e quindi della verifica della giurisdizione…

Corte Costituzionale Sentenza 113/2015 – autovelox illegittimi senza verifiche periodiche e tarature – 18.06.2015 –

“appare evidente che qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all’elemento temporale. L’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare per i suddetti motivi intrinsecamente irragionevole”. “la tutela degli automobilisti viene in qualche modo compressa per effetto della parziale inversione dell’onere della prova, dal momento…

Corte di Cassazione n° 13766/08 – uso del cellulare mentre si guida un veicolo costituisce pericolo per la circolazione – 27.05.08. -

Scritto da La Redazione on . Postato in Articoli News

Sanzioni Amministrative
Pertanto, l'uso del cellulare per la ricerca d'un numero telefonico nella relativa rubrica o per qualsiasi altra operazione dall'apparecchio stesso consentita, risulta, in relazione alla finalità perseguita dalla norma, censurabile sotto entrambi gli evidenziati profili, in quanto determina non solo una distrazione in genere, implicando lo spostamento dell'attenzione dalla guida all'utilizzazione dell'apparecchio e lo sviamemento della vista dalla strada all'apparecchio stesso, ma anche l'impegno d'una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida, ritardo non concepibile ove si consideri che le esigenze della conduzione del veicolo possono richiedere tempi psicotecnici di reazione immediati.   



                                                    CORTE DI CASSAZIONE 
  

                                                   Sentenza n. 13766/2008 
 

Presidente e relatore Settimj  

Ricorrente M. 
  


                                                           Fatto e Diritto 
 

Vitaliano Enrico M. impugna per cassazione la sentenza 24.10.05 con la quale il Giudice di Pace di  Alessandria ne ha respinto l'opposizione proposta avverso il verbale di contestazione n. …. redatto nei suoi confronti dai Carabinieri di Spinetta Marengo per violazione dell' art. 173/II CdS accertata il 14.4.05.
Parte intimata non svolge attività difensiva. Attivatasi procedura ex art. 375 CPC, il Procuratore Generale invia requisitoria scritta nella quale, cocordando con il parere espresso nella nota di trasmissione, conclude con richiesta di rigetto del ricorso. 
 
Al riguardo le considerazioni svolte dal Procuratore Generale e la conclusione cui è pervenuto sono senza dubbio da condividere.
Si duole il ricorrente - denunziando violazione dell'art. 173/II CdS - che il giudice a quo non abbia ritenuto valide le difese svolte, con le quali aveva evidenziato che non stava usando il telefono cellulare per conversare ma per prelevarne dati dalla rubrica, ed operato un'indebita interpretazione estensiva della norma, diretta, invece, a sanzionare il solo uso del telefono cellulare a fini di conversazione.
 Il motivo è manifestamente infondato.  
La ratio della norma - che costituisce una delle specificazioni alle quali rinvia il secondo comma dell' art. 140 CdS dopo aver posto, al primo comma, il principio generale per cui “Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale” così stabilendo a priori l'illegittimità d'una condotta di guida genericamente pericolosa riconducibile a ciascuna delle prescrizioni di seguito singolarmente dettate - è, infatti, intesa, come dimostra una coordinata lettura del suo testo integrale per cui “è consentito l'uso di apparecchi viva voce o dotati di auricolare ... che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani”, a prevenire comportamenti tali da determinare, in generale, la distrazione dalla guida ed, in particolare, l'impegno delle mani del guidatore in operazioni diverse da quelle strettamente inerenti alla guida stessa. Pertanto, l'uso del cellulare per la ricerca d'un numero telefonico nella relativa rubrica o per qualsiasi altra operazione dall'apparecchio stesso consentita, risulta, in relazione alla finalità perseguita dalla norma, censurabile sotto entrambi gli evidenziati profili, in quanto determina non solo una distrazione in genere, implicando lo spostamento dell'attenzione dalla guida all'utilizzazione dell'apparecchio e lo sviamemento della vista dalla strada all'apparecchio stesso, ma anche l'impegno d'una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida, ritardo non concepibile ove si consideri che le esigenze della conduzione del veicolo possono richiedere tempi psicotecnici di reazione immediati.  Il giudice a quo non ha dunque, operato un'indebita interpretazione estensiva, bensì si è attenuto ad una lettura non solo logica ma anche letterale della norma.  L'esaminato motivo non meritando accoglimento, il ricorso va, dunque, respinto.
Parte intimata non avendo svolto attività difensiva, il ricorrente evita le conseguenze della soccombenza. 
 

                                                                 P.Q.M. 
 

La Corte respinge il ricorso
 

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