Corte di Cassazione n° 15042/2011 - autovelox – termine della validità dell'omologazione -07.07.2011. -
"la necessità di omologazione dell'apparecchiatura di rilevazione automatica, ai fini della validità del relativo accertamento, va riferita al singolo modello e non al singolo esemplare, come si desume, sul piano logico e letterale, dal D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 4 95, art. 345, comma 2, cosa come modificato dal D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, art. 197, secondo cui non ciascun esemplare, ma le singole apparecchiature devono essere approvate dal Ministero dei lavori pubblici (Cass., n. 29333 del 2008, ed ivi precedenti richiamati); il termine di validità dell'omologazione da parte dei competenti organi ministeriali attiene non ad un arco di tempo durante il quale l'apparecchiatura può essere validamente utilizzata ed oltre il quale tale utilizzazione non è piu' legittima - dacchè tale operatività , una volta omologato il modello, dipende soltanto dalla permanente funzionalità della singola apparecchiatura - ma ad un arco di tempo durante il quale le apparecchiature di quel modello possono continuare ad essere commercializzate dal costruttore "
Corte di Cassazione n° 1067/2012 – multe - preavviso sul parabrezza – verbale notificato -25.01.2012. -
“Il preavviso di verbale che viene lasciato sul veicolo rinvenuto in divieto di sosta non fissa definitivamente le ragioni della sanzione, che sono determinate soltanto dal verbale notificato dall’amministrazione procedente. È ad esso che occorre avere riguardo sia quanto alla tempestività che alla completezza della contestazione. Nella specie il verbale risulta specifico e puntuale nel contestare all’odierno ricorrente di aver lasciato il veicolo “in sosta o fermata, omettendo di collocarlo il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”. Tale descrizione consentiva senza incertezze l’esercizio del diritto di difesa. La contestazione non era infatti in contraddizione con il generico rilievo del c.d. “preavviso”, che faceva riferimento generico alla sosta “in modo diverso da quello prescritto dalla segnaletica”.
Corte Costituzionale n° 09 - infrazioni al codice della strada - ricorso al giudice di pace - costituzione in giudizio dei soggetti legittimati passivi -12.01.2012. -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Circolazione stradale - Infrazioni al codice della strada - Ricorso al giudice di pace - Costituzione in giudizio dei soggetti legittimati passivi - Termine minimo tra la data di notifica del ricorso e quella fissata per l'udienza di comparizione - Omessa previsione - Denunciata violazione del diritto di difesa e dei principi di uguaglianza, del contraddittorio e della parita' delle parti - Proposizione di questione dalla quale non dipende la definizione del giudizio a quo e mancata sospensione di quest'ultimo - Manifesta inammissibilita'. - Cod. strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285), art. 204-bis, comma 3-bis, introdotto dall'art. 39, comma 1, lett. a), della legge 29 luglio 2010, n. 120. - Costituzione, artt. 3, 24 e 111; legge 11 marzo 1953, n. 87, art. 23. (GU n. 3 del 18-1-2012 )
Opposizione avverso lettera di preavviso di fermo amministrativo – 09.01.2012. -
Il Giudice di Pace di Pozzuoli, con la sentenza in esame, avente ad oggetto una opposizione ex art 615 c.p.c., avverso un preavviso di fermo amministrativo, ha precisato: “Il preavviso del fermo amministrativo di un bene mobile registrato, non comportando l'anticipazione degli effetti del pignoramento, risulta atto prodromico all'esecuzione e, quindi, pienamente equiparabile al precetto. Di conseguenza, l’atto di opposizione all'esecuzione proposto con atto di citazione e nelle forme dell'opposizione a precetto, va proposto dinanzi al giudice competente per materia, per valore e per territorio, così come inderogabilmente stabilito dal comma 1 dell’art. 615 c.p.c.”
È stato un mercoledì nero per il Governo sul versante della giustizia civile. Dalle liberalizzazioni al decreto legge sulle crisi da sovraindebitamento, il Senato ha aperto fronti di tensione su alcuni punti chiave dell'azione del ministro della Giustizia, Paola Severino. Se in aula le cose si sono messe al grigio (si veda l'articolo a lato), è in commissione Giustizia che sono esplose le questioni che da giorni covavano sotto la cenere. Continua.....
(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Sette giorni di sciopero, sit-in davanti Palazzo Chigi e le sedi di Camera e Senato, una manifestazione a Strasburgo e l'occupazione simbolica di cento uffici giudiziari. Dopo benzinai e tassisti anche gli avvocati hanno deciso di incrociare le braccia contro le "liberalizzazioni selvagge" del governo. Secondo i legali, che invieranno fax di protesta al presidente Napolitano e al premier Monti, il governo vuole ridurre la loro funzione a un'''attività mercantile''.
Caserta – La rivolta contro i provvedimenti governativi per la giustizia parte da Aversa. A prendere carta e penna per mobilitare il mondo della giustizia è stato l’avvocato Nicola di Foggia, vicepresidente nazionale dell’associazione dei giudici di pace giustizia. Il legale ha inviato una missiva al presidente dell’ordine degli avvocati casertani, Elio Sticco, nella quale fa rilevare che i provvedimenti metteranno a dura prova la stessa sopravvivenza del sistema e mette in pericolo anche gli operatori. A preoccupare Di Foggia è il progetto di accorpamento e soppressioni delle sedi giudiziarie. Continua....
L’ausiliario del traffico non può contestare all’automobilista il transito nelle corsie riservate ai mezzi pubblici. La Corte di cassazione, con la sentenza 28359, respinge il ricorso del comune di Roma che affermava la legittimità dell’operato del vigilino, che aveva sanzionato una signora per aver invaso la corsia dei bus, negandogli anche la possibilità di avvalersi della contestazione immediata. Continua....
Il tempo della fase 2 è arrivato. Domani il premier Mario Monti riunirà il consiglio dei ministri, l'ultimo del 2011, per delineare le misure per la crescita tanto invocate quanto rinviate nelle ultime settimane. Bisogna andare oltre le tasse: lo chiedono i mercati internazionali (con lo spread Btp-Bund perennemente in crescita) e lo chiedono soprattutto gli italiani, già spremuti a sufficienza da una manovra da 35 miliardi fatta per l'85% di imposte. E allora via al piano in sei mosse.