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Articoli: Condominio
Condominio - competenza per materia del Giudice di Pace - 29.05.06
In base all'art. 7 c.p.c., introdotto dall'art. 17 L. 374/91, il giudice di pace è competente, qualunque ne sia il valore, per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case. In linea generale, si intendono per cause relative alle modalità d'uso dei servizi condominiali, quelle concernenti i limiti qualitativi di esercizio delle facoltà contenute nel diritto di comunione, nelle quali si controverte sul "modo" -"come", più conveniente ed opportuno, in cui tali facoltà devono essere esercitate, nel rispetto della parità di godimento in proporzione delle rispettive quote, secondo quanto stabilito dagli artt. 1102 ed 1118 c. c. ed in conformità della volontà della maggioranza e delle eventuali disposizioni del regolamento condominiale, mentre le cause relative alla misura di detti servizi,  si identificano con quelle riguardanti una limitazione o riduzione quantitativa del diritto di godimento dei singoli condomini (Cass. 7888/94, 8431/94, 25/00, 6642/00, 5449/02).  



Condominio - decreto ingiuntivo - competenza per valore - 12.12.06
La Corte di Cassazione, nel giudizio in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso, in quanto il ricorrente, nel giudizio di primo grado, nel formulare le proprie domande, aveva  superato il limite entro il quale il giudice di pace giudica secondo equità, sicché contro la sentenza era proponibile l'appello e non il ricorso per cassazione. Infatti: “colui che propone opposizione al decreto ingiuntivo assume la veste di attore; pertanto, qualora egli aggiunga alla domanda di revoca del decreto quella di risarcimento del danno,ai fini della determinazione della competenza i valori di ciascuna delle due domande debbono essere sommati". Il principio, che trova fondamento nell'art. 10, e. 2, c.p.c, è stato ribadito, anche di recente da Cass. 8 aprile 2002, n. 4994.       


Condominio - spese condominiali - 18.07.2006
Il Giudice di Pace di Benevento, nella sentenza in oggetto, esamina la questione relativa al  pagamento delle spese condominiali, qualificandolo tale obbligazione, così come giurisprudenza costante, una obbligazione propter rem. Inolte, il Giudice adito decide sulla richiesta di risarcimento dei danni avanzata da un condomino, nei confronti del condominio. 


Condominio – controversie tra condomini - competenza del Giudice di Pace ex art. 7 c.p.c. – 24.07.08. –
Images: codici 2.jpgIl Giudice di Pace di Martina Franca, nella sentenza in oggetto, relativa ad una controversia tra condomini, ha ribadito quanto precisato dalla Corte di Cassazione sulla competenza del Giudice di Pace: “In tema di controversie tra condomini, rientranti nella competenza del giudice di pace ex art. 7, comma 3, c.p.c., devono intendersi per cause relative alle modalità d'uso dei servizi condominiali quelle riguardanti i limiti qualitativi di esercizio delle facoltà contenute nel diritto di comunione, e, quindi, quelle relative al modo più conveniente ed opportuno in cui tali facoltà debbono essere esercitate, mentre per cause relative alla misura dei servizi in condominio debbono intendersi quelle concernenti una riduzione o limitazione quantitativa del diritto dei singoli condomini. Sussiste, invece, la competenza ordinaria per valore qualora al condomino non derivi una limitazione qualitativa o quantitativa del suo diritto, ma la negazione in radice di esso”.


Corte Costituzionale Ordinanza n°110 - contratti di locazione non registrati - 09.04.09. –
Images: corte costituzionale.jpg
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Contratto, atto e negozio giuridico - Contratti di locazione di beni immobili - Nullita' in caso di omessa registrazione - Denunciata limitazione dell'autonomia contrattuale nonche' violazione dei principi di uguaglianza e di ragionevolezza - Difetto di motivazione dell'ordinanza di rimessione - Manifesta inammissibilita' della questione. - Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 346. - Costituzione, artt. 3 e 41. Contratto, atto e negozio giuridico - Contratti di locazione di beni immobili - Nullita' in caso di omessa registrazione - Lamentata violazione del diritto di difesa - Questione identica ad altra gia' dichiarata manifestamente infondata - Inconferenza del parametro costituzionale invocato - Manifesta infondatezza della questione. - Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 346. - Costituzione, art. 24. (GU n. 15 del 15-4-2009 )  


Corte Costituzionale Ordinanza n°389 – contratto di locazione –omessa registrazione – 25.11.08. -
Images: corte costituzionale.jpgContratto, atto e negozio giuridico - Contratti di locazione di beni immobili - Nullita' in caso di omessa registrazione - Denunciata lesione dei principi della liberta' della iniziativa economica privata e di uguaglianza - Difetto di motivazione dell'ordinanza di rimessione - Manifesta inammissibilita' della questione. - Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 346. - Costituzione, artt. 3, 41. Contratto, atto e negozio giuridico - Contratti di locazione di beni immobili - Nullita' in caso di omessa registrazione - Lamentata violazione del diritto di difesa - Questione identica ad altra gia' dichiarata manifestamente infondata - Inconferenza del parametro costituzionale invocato - Manifesta infondatezza. - (GU n. 50 del 3-12-2008 )


Corte di Cassazione n. 3064 – Condominio- amministratore, capacità processuale- nullità della notifica – 13.02.07
Nella sentenza in esame la Suprema Corte affronta diverse questioni giuridiche. La prima riguarda la capacità di stare in giudizio dell’Amministratore del Condominio. In tal senso:”La Corte….., ritiene di aderire al prevalente orientamento della giurisprudenza, secondo il quale l’ amministratore, che può essere convenuto in giudizio per qualunque controversia concernente le parti comuni, rappresenta in giudizio il condominio senza necessità di autorizzazione dell’assemblea con l’inerente legittimazione a proporre impugnazione (Cassazione 3773/01; 7256/86)”. Nella stessa sentenza viene affrontato il problema della validità della notifica degli atti all’amministratore, presso il condominio.  La notificazione fatta al condominio nel luogo dove ha sede l’edificio condominiale, invece che all’amministratore, non è in sé nulla, lo è solo quando il condominio non abbia designato nell’edificio condominiale un luogo espressamente destinato e di fatto utilizzato per l’organizzazione della gestione condominiale. In ogni caso, per la validità della notifica è necessario che dall’avviso di ricevimento risulti che siano state eseguite quelle ricerche che, nell’ambito del procedimento descritto dall’articolo 8 della legge 890/82, consentono di passare allo stadio del deposito del plico nella casa comunale. Nel caso di specie, nell’avviso di ricevimento è stato annotata dall’ufficiale postale la temporanea assenza del destinatario, ma nessuna annotazione vi è a proposito della contemporanea assenza, mancanza od inidoneità di altre persone abilitate a ricevere consegna in luogo del destinatario.


Corte di Cassazione n° 16607/08 – insidia e trabocchetto – comportamento colposo del danneggiato – non trova applicazione art. 2051 c.c. – 19.06.08. -
Images: cassazione sito.jpgLa Corte di Cassazione, nella sentenza in esame, avente ad oggetto una richiesta di risarcimento danni a seguito di una caduta, ha precisato che il  Condominio non risponde del danno se la caduta, causata dal pavimento scivoloso per la cera, sia da imputare al comportamento del danneggiato che, prima di attraversare l’atrio, avrebbe dovuto prestare la normale diligenza. La Corte di merito, nel caso di specie,  ha escluso che possa trovare applicazione la responsabilità oggettive del custode ex art. 2051 c.c., che presuppone invece la diversa ipotesi dei danni cagionati dalla cosa in custodia per la sua intrinseca natura ovvero per l’insorgenza in essa di fattori, dannosi.


Corte di Cassazione n° 18192/09 – condominio – delibera valida anche senza l’indicazione dei voti a favore -10.08.09. -
Images: cassazione sito.jpgLa Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha stabilito che «in tema di delibere di assemblee condominiali non è  annullabile  la delibera il cui verbale, ancorché non riporti l’indicazione nominativa dei condomini che hanno votato a favore, tuttavia contenga l’elenco di tutti i condomini presenti, personalmente o per delega, con i relativi millesimi, e nel contempo rechi l’indicazione, nominativa, dei condomini che si sono astenuti e che hanno votato contro e del valore complessivo delle quote millesimali di cui gli uni e gli altri sono portatori, perché tali dati consentono di stabilire con sicurezza, per differenza, (quanti e) quali condomini hanno espresso voto favorevole e il valore da essi rappresentato, nonché di verificare che la deliberazione abbia in effetti superato il quorum richiesto dall’articolo 1136 del Codice civile».


Corte di Cassazione n° 23587/08 – condominio – opposizione a decreto ingiuntivo - la competenza ha carattere funzionale – 15.09.08. -
Images: cassazione sito.jpgnell'opposizione a decreto ingiuntivo la competenza ha carattere funzionale e inderogabile, stante l'assimilabilità del giudizio di opposizione a quello di impugnazione, per cui rimane insensibile alle situazioni di connessione delineate dagli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 c.p.c., e dall'art. 40 c.p.c., commi 6 e 7, in relazione alle cause in cui è competente il giudice di pace; con la conseguenza che, se al giudice di pace vengono proposte contestualmente una opposizione a decreto ingiuntivo e una domanda (o più domande, come nella specie) connessa che supera la sua competenza per valore, il giudice di pace deve separare le due cause e trattenere quella di opposizione a decreto ingiuntivo, rimettendo al tribunale solo la causa connessa eccedente la propria competenza”.


Corte di Cassazione n° 25141/08 – la tolleranza del locatore non produce l’effetto giuridico in ordine al mutamento di destinazione immobile realizzata dal conduttore -14.10.08. -
Images: cassazione sito.jpgLa Corte di Cassazione, con la sentenza in oggetto ha ribadito che : “il costante orientamento di questa Corte (ex multis Cass. 11055/2002) secondo il quale la mera tolleranza, o inerzia o acquiescenza dei locatori non costituisce comportamento idoneo a produrre effetti giuridici in ordine al mutamento di fatto della destinazione dell'immobile posta in essere dal conduttore perchè non consente di ravvisare la inequivoca, comune volontà derogatrice della clausola circa l'uso contrattuale originariamente previsto e convenuto.


Corte di Cassazione n° 25173 – condominio – lavori di ristrutturazione – danni a terzi - culpa in eligendo – 03.12.07.-
La erronea scelta dell'appaltatore, perché assolutamente inidoneo, integra la violazione di una regola di cautela imposta dalla norma dell'art. 2043 c.c. e, come tale, deve essere provata da colui che la invoca e il capo decisionale che ne ritenga la sussistenza deve essere sostenuto da adeguata motivazione, basata su argomentazioni riferibili al momento della scelta. Il giudice deve infatti accertare se in tale momento l'impresa appaltatrice presentasse o meno caratteristiche tali da evidenziarne l'assoluta inidoneità a compiere l'opera oggetto di appalto. Siffatta motivazione è del tutto assente nella impugnata sentenza, avendo il giudice ritenuto la colpa in eligendo soltanto in esito ad un giudizio ex post basato esclusivamente sul fatto che si fosse verificato l'evento dannoso”.


Corte di Cassazione n° 31596/2008 - critica del condomino all’amministratore –diffamazione – insussistenza - 29.07.08. -
Images: cassazione sito.jpgLa Corte di Cassazione, nella sentenza in oggetto, annullando la sentenza impugnata, ha precisato quanto segue: a ciascun condomino spetta il diritto di controllare i comportamenti dell’amministratore e di denunciare eventuali riscontrate irregolarità. Il condomino che distribuisce lettere ai vari condomini criticando l’amministratore, non commette il delitto di diffamazione, nel caso in cui non vi sia un’aggressione alla sfera morale della persona, ma soltanto una censura delle attività svolte dallo stesso. “Anche il delitto di diffamazione è infatti, scriminato quando sia espressione del legittimo esercizio del diritto di critica”


Corte di cassazione n° 7856/08 – cane che abbaia di continuo - obbligo di osservare il regolamento condominiale – 26.03.08. -
Images: codici 2.jpgLa Corte di Cassazione, con la pronuncia in esame, ha confermato il provvedimento emesso dal Giudice di pace di Monsumanno Terme, nonché dal Tribunale di Pistoia, i quali hanno condannato dei condomini ad “osservare scrupolosamente il regolamento condominiale, evitando l'abbaiare del loro cane e li diffidava dal tenere all'interno della propria abitazione riunioni che potessero arrecare disturbo per il numero dei partecipanti” ..di conformarsi al regolamento condominiale e di fare in modo che la presenza del cane non fosse lesiva dei diritti degli altri condomini, riducendo al minimo le occasioni di disturbo e prevenendo le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale, soprattutto nelle ore notturne”.


Corte di Cassazione n° 9084/2010 - condominio - lastrico solare - manutenzione - danni a terzi - responsabilità – 15.04.2010.-
Images: cassazione sito.jpgLa Corte di cassazione, con la sentenza in esame, ha precisato che: “poiche' il lastrico solare dell'edificio (soggetto al regime del condominio) svolge la funzione di copertura del fabbricato anche se appartiene in proprieta' superficiaria o se e' attribuito in uso esclusivo ad uno dei condomini, all'obbligo di provvedere alla sua riparazione o alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto di uso esclusivo. Pertanto, dei danni cagionati all'appartamento sottostante per le infiltrazioni d'acqua provenienti dal lastrico, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempienti alla funzione di conservazione, secondo le proporzioni stabilite dal cit. articolo 1126 c.c., vale a dire, i condomini ai quali il lastrico serve da copertura, in proporzione dei due terzi, ed il titolare della proprieta' superficiaria o dell'uso esclusivo, in ragione delle altre utilita', nella misura del terzo residuo”
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vallitech
02/09/2010 08:39
buongiorno, sono in affitto dal primo maggio in un appartamento con contratto 4+4. all'inizio di agosto si è rotto lo scaldabagno che aveva minimo vent'anni e la proprietaria ha provveduto a

Alice
02/08/2010 16:44
Salve,ho preso una multa perchè ho parcheggiato in ZTL. Il mio permesso di circolazione temporaneo era scaduto il giorno prima ed aspettavo il permesso definitivo che è arrivato 5 giorni dopo. Fra l&#

Samin
27/07/2010 19:56
Vorrei sapere se si deve pagare la tarsu di una casa in campagna non servita dal servizio, e certificato dal comune con uno sconto in bolletta quasi del 50%, con la dicitura perchè non servito. Altra

Neo821
13/07/2010 18:46
Salve, vi espongo il mio caso. Circa sei mesi fa mi è stata notificata una multa per divieto di sosta a Milano. La cosa anormale è che io vivo a Catania e non sono mai stato a Milano, anche se la targ

sbenkhettache
09/07/2010 15:49
Buongiorno, affitiamo un appartamento da 4 anni per un contratto di 8 anni, i mobili e impianto hidraulico erano gia vecchi al nostrao arrivo in 2005, vorrei fare presso un giudice di pace un offerta

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