Circolazione stradale – risarcimento danni – incendio propagatosi da veicolo in sosta – evento relativo alla circolazione stradale – 11.07.07. -
Nel risarcimento dei danni da circolazione stradale non possono non essere compresi tutti i danni, comunque prodotti dal veicolo assicurato, salvo che non siano la conseguenza di un fatto doloso. In tal senso la suprema Corte di Cassazione ha eseguito un'interpretazione evolutiva, stabilendo un principio più moderno di tutela, come nella seguente sentenza: " Nel concetto di circolazione stradale, ai sensi dell'art. 2054 c.c. e dell'art. 1, L. n. 990 del 1969, deve ritenersi compresa la sosta del veicolo sulla strada pubblica e senza conducente alla guida; sicché, deve considerarsi evento relativo alla circolazione l'incendio propagatosi da veicolo in sosta a meno che esso non sia stato appiccato dall'azione dolosa dei terzi, la quale è da sola sufficiente ad escludere il nesso di causalità tra la circolazione e l'incendio stesso. (Cass. civ., Sez. III, 06/02/2004, n.2302). La suddetta giurisprudenza, considerata la funzione sociale che deve regolare in generale l'istituto assicurativo obbligatorio, ha correttamente tutelato il danneggiante dalla responsabilità eziologicamente derivante dalla cosa assicurata. Si osserva che una compagnia assicuratrice non può magari per anni incassare i premi e poi nella malaugurata ipotesi di un evento dannoso risarcibile, rifugiarsi in clausole o cavilli tendenti a sottrarsi ai propri obblighi contrattuali.
Giudice di Pace di Montepulciano - ordinanza 19 dicembre 2006 – Con l’Ordinanza in esame il Giudice aditoravvisa l’incostituzionalità dell’art. 141 del D.lgs 209/2005 ( Codice delle Assicurazioni) In particolare, lo stesso, si sofferma, preliminarmente, su detto articolo 141 ( facendo un raffronto tra la vecchia e la nuova normativa, sottolineando, soprattutto, la minore possibilità di tutela riservata al terzo trasportato, rispetto al passato) e del relativo iter di approvazione per poi sollevare, incidentalmente, l’eccezione di incostituzionalità della norma de qua per diversi motivi, tra cui, il mancato parere del Consiglio di stato, l'eccesso di delega ex art. 76 della Costituzione, la violazione dell'art. 3 della Costituzione, la violazione dell'art. 24 della Costituzione.
Codice assicurazioni - richiesta risarcimento danni da circolazione stradale - eccezione di improponibilità della domanda ex artt. 145 e 148 - 08.03.07
Il Giudice di Pace di Pomigliano D’Arco, nell’Ordinanza fuori udienza dell’08.03.2007, rigetta l’eccezione d’improponibilità, così come formulata dalla compagnia di assicurazione, acclarando la condizione di proponibilità di cui agli artt. 145 e 148 dlt. 209/2005. L’argomento trattato nella presente ordinanza è di estrema attualità. Infatti, a seguito dell’entrata in vigore, nel nostro ordinamento, del Codice delle Assicurazioni, sono sorte numerose questioni interpretative, in riferimento, soprattutto, ai requisiti di proponibilità della domanda di risarcimento danni ex artt. 145 e 148. Parte della giurisprudenza propende per una interpretazione restrittiva, ritenendo improponibile la domanda, in mancanza di uno solo dei requisiti citati. Nel caso di specie, il Giudice adito, preliminarmente, precisa: “ L’assenza di taluni elementi, ancorchè previsti per legge, non condizionano l’attività giudiziaria ma soltanto quella stragiudiziale, essendo possibile, laddove necessario, integrarli”. In secondo luogo, stabilisce che la mancata richiesta di integrazione dati da parte dell’assicurazione nei termini, ex art. 148 comma 5, non rende improponibile la domanda di risarcimento danni.
Corte Costituzionale n 180/09 – legittime le norme sull’indennizzo diretto – alternativa l’azione nei confronti del responsabile civile – 19.06.09. -
La Corte Costituzionale, con la sentenza in oggetto, ha stabilito che le norme introdotte dal decreto legislativo n. 209/2005, le quali , in caso di incidente stradale, consentono al danneggiato di richiedere il risarcimento direttamente alla propria assicurazione, non violano i principi costituzionali in materia di diritto di difesa e giusto processo. La Corte ha spiegato che l'innovazione è stata introdotta per eliminare un'incongruenza tipica del sistema assicurativo: l'indennizzato non era infatti il cliente dell'assicurazione, ma una terza parte senza vincoli contrattuali con la compagnia tenuta a effettuare il rimborso. Relativamete alla presunta obbligatorietà dell'azione diretta, la Corte ha affermato che: «il nuovo sistema di risarcimento diretto non consente di ritenere escluse le azioni già previste dall'ordinamento in favore del danneggiato». Il danneggiato potrà sempre decidere di procedere nei soli confronti del responsabile civile, quindi, la Corte ha ribadito il carattere alternativo, e non esclusivo, dell'azione diretta.
Corte Costituzionale n°191 - Azione diretta del trasportato nei confronti della compagnia assicuratrice del vettore -26.06.09. -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - Azione diretta del trasportato nei confronti della compagnia assicuratrice del vettore - Accertamento della responsabilita' di quest'ultimo nella produzione del sinistro - Omessa previsione - Denunciata violazione del diritto di difesa della compagnia assicuratrice nonche' eccesso di delega per mancata acquisizione del parere del Consiglio di Stato - Omessa motivazione sulla non manifesta infondatezza - Manifesta inammissibilita' della questione. - D.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, art. 141. - Azione diretta del soggetto danneggiato nei confronti della propria compagnia assicuratrice - Ritenuta preclusione della partecipazione alla lite del responsabile civile - Denunciata violazione del principio di eguaglianza e del diritto di difesa nonche' eccesso di delega - Omessa verifica della possibilita' di pervenire ad un'interpretazione costituzionalmente orientata della norma; insufficiente motivazione su rilevanza e non manifesta infondatezza - Manifesta inammissibilita' della questione. - (GU n. 26 del 1-7-2009 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 192 - risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - 28.05.2010 -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - Previsione dell'azione diretta del danneggiato nei confronti della propria impresa di assicurazione nonche' determinazione regolamentare di specifici criteri e limiti alla risarcibilita' del danno e al rimborso delle spese accessorie - Denunciata irragionevole disparita' di trattamento tra danneggiati, incidenza sul diritto di difesa ed eccesso di delega - Omessa specifica motivazione sulla rilevanza della questione - Omessa descrizione della fattispecie - Mancata specifica individuazione della disposizione indubbiata - Omessa sperimentazione della possibilita' di una interpretazione costituzionalmente orientata - Manifesta inammissibilita' della questione. - (GU n. 22 del 3-6-2010 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 224 - circolazione stradale - competenza territoriale del giudice del luogo in cui risiede il danneggiato – 20.06.08.
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Procedimento civile - Competenza e Giurisdizione - Azione di risarcimento danni derivanti dalla circolazione stradale - Competenza territoriale del giudice del luogo in cui risiede il danneggiato - Omessa previsione - Lamentata violazione dei principi di ragionevolezza e del giudice naturale precostituito per legge - Mancanza di indicazioni sulla fattispecie del giudizio a quo con conseguente impossibilita' di valutare la rilevanza della questione - Manifesta inammissibilita'. - Cod. proc. civ., art. 18. - Costituzione, artt. 3 e 25. (GU n. 27 del 25-6-2008 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 336 - Risarcimento del danno derivante dalla circolazione illegale di veicolo non assicurato – 24.11.2010. -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante dalla circolazione illegale di veicolo non assicurato - Omessa estensione del diritto all'indennizzo, oltre che ai trasportati contro la propria volonta', anche ai trasportati che siano inconsapevoli della circolazione illegale del veicolo - Denunciata violazione dei principi di uguaglianza e di ragionevolezza - Richiesta di intervento additivo non costituzionalmente obbligato in materia rimessa alla discrezionalita' del legislatore - Manifesta inammissibilita' della questione. - Legge 24 dicembre 1969, n. 990, artt. 1, terzo comma (modificato dal d.l. 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1977, n. 39), e 19, primo comma, lett. b). - Costituzione, art. 3. (GU n. 48 del 1-12-2010 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 137- responsabilita' civile - risarcimento del danno derivante da sinistro stradale 15.04.2011. -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - Azione diretta del danneggiato nei confronti della propria impresa di assicurazione ed esclusione con norma regolamentare del rimborso delle spese di assistenza legale stragiudiziale - Denunciata violazione del principio di uguaglianza e del diritto di difesa, nonche' asserito eccesso di delega - Omessa motivazione sulla rilevanza - Censure riferite ad un atto privo di forza di legge - Omessa ricerca di un'interpretazione costituzionalmente orientata - Manifesta inammissibilita' della questione. - D.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, artt. 149 e 150; d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254, art. 9, comma 2. - Costituzione, artt. 3, 24 e 76. (GU n. 17 del 20-4-2011 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 154 – risarcimento del danno derivante da sinistro stradale -29.04.2010.
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - Azione diretta del danneggiato nei confronti della propria compagnia assicuratrice e non anche nei confronti del responsabile civile e della compagnia assicuratrice di quest'ultimo - Denunciata violazione del principio di uguaglianza e del diritto di difesa, nonche' asserito eccesso di delega - Omessa motivazione sulla rilevanza della questione e omessa descrizione della fattispecie - Censura riferita a norma non precisamente individuata - Mancata sperimentazione della possibilita' di pervenire ad un'interpretazione conforme a Costituzione - Manifesta inammissibilita' della questione. - D.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, artt. 149 e 150. - Costituzione, artt. 3, 24 e 76; legge 29 luglio 2003, n. 229, art. 4, comma 1. (GU n. 18 del 5-5-2010 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 157 - risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - danno biologico per lesioni di lieve entita' - 28.04. 2011 .
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - Danno biologico per lesioni di lieve entita' (c.d. micropermanenti) - Criteri e misure di risarcimento previsti dal codice delle assicurazioni private - Ritenuta violazione del principio di uguaglianza, del diritto ad una effettiva tutela giurisdizionale nonche' asserito eccesso di delega - Carenze nella descrizione della fattispecie concreta e nella motivazione sulla rilevanza - Manifesta inammissibilita' della questione. - D.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, art. 139. - Costituzione, artt. 2, 3, 24 e 76. (GU n. 19 del 4-5-2011 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 205 – art. 141 del Codice delle Assicurazioni sul risarcimento del trasportato - 13.06.08
La Corte Costituzionale, nel giudizio di legittimità costituzionale relativo al alcuni articoli del Codice delle Assicurazioni, ha stabilito che è necessario dare, delle norme del Codice delle assicurazioni private, ed in particolare dell'articolo 141, una lettura costituzionalmente orientata. In pratica, la Corte afferma che le norme del Codice delle assicurazioni si limitano "a rafforzare la posizione del trasportato, considerato soggetto debole, legittimandolo ad agire direttamente nei confronti della compagnia assicuratrice del veicolo, senza peraltro togliergli la possibilità di fare valere i diritti derivanti dal rapporto obbligatorio nato dalla responsabilità civile dell’autore del fatto dannoso".
Corte Costituzionale Ordinanza n° 23 - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - 28.01.2010.
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale (nella specie: collisione fra conducente di un veicolo senza guida di rotaie e un pedone) - Diritto del conducente, o dei suoi eredi, al risarcimento del danno subito, a carico del pedone, qualora il conducente, o i suoi eredi, abbiano fornito la prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno - Mancata previsione - Denunciata violazione del principio di uguaglianza secondo il canone della ragionevolezza - Difetto di rilevanza - Manifesta inammissibilita' della questione. - Cod. civ., art. 2054, primo comma. - Costituzione, art. 3. (GU n. 5 del 3-2-2010 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 280 – risarcimento danni per morte o lesioni conseguenti sinistro stradale – 16.07.08. -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Procedimento civile - Azione di risarcimento dei danni per morte o lesioni conseguenti ad incidenti stradali - Applicazione delle norme che disciplinano il rito del lavoro - Conseguente previsione di termini a comparire inferiori a quelli stabiliti per i giudizi risarcitori concernenti danni a cose, anche se dipendenti da incidenti stradali - Denunciata violazione dei principi di uguaglianza e di ragionevolezza, nonche' lesione del diritto di difesa - Mancata descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo - Manifesta inammissibilita' della questione. - Legge 21 febbraio 2006, n. 102, art. 3. - Costituzione, artt. 3 e 24. (GU n. 31 del 23-7-2008 )
Corte Costituzionale Ordinanza n° 406 - Circolazione del veicolo avvenuta contro la volonta' del proprietario – 12.12.08.-
Responsabilita' civile - Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale - Circolazione del veicolo avvenuta contro la volonta' del proprietario - Limitazione della garanzia assicurativa a favore dei terzi non trasportati e dei terzi trasportati contro la propria volonta' - Omessa estensione della detta copertura anche ai terzi trasportati consenzienti, ma inconsapevoli del carattere illegale della circolazione del veicolo - Denunciata violazione dei principi di uguaglianza e ragionevolezza - Richiesta di pronuncia additiva in materia rimessa alla discrezionalita' del legislatore - Manifesta inammissibilita' della questione. - Legge 24 dicembre 1969, n. 990, art. 1, terzo comma. - Costituzione, art. 3. (GU n. 52 del 17-12-2008 )
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rlum 05/10/2011 17:38 posso rivolgermi al gdpace per urla e bestemmie notturne da parte di persona anziana con badante?
Grazie
rlum 05/10/2011 17:31 Vivo in condominio con mia moglie e mia figlia di 8 anni.
Abbiamo un vicino di casa anziano che vive con una badante(non ha parenti vicini) e negli ultimi mesi ha cominciato ad avere dei problemi di
Astrid 09/07/2011 11:31 ho una casetta a schiera con un cortile fronte strada. ho comperato un barbecue di 50x60 cm che è posto a 7m dal confine con uno dei vicini (l'altro mi ha dato il consenso per usarlo senza problem
dinomid 21/04/2011 13:56 nel 2003 ho acquistato un'auto rivenduta sempre nello stesso anno, dal 2003 al 2006 l'auto ha fatto altri 2 passaggi di proprieta' nel 2006 il conducente che aveva in mano l'auto è sta
sgramignoli 07/03/2011 19:49 Ho acquistato un motociclo d'epoca da un commerciante, corredato da tutti i documenti tranne che dal foglio complementare attestante la proprietà. Dalla visura emerge che il motociclo è a tutt'